Storia dell’Informatica - Progetto didattico

615AA INF/01 (6 CFU, 42h), laurea in Informatica Umanistica, a.a. 2018/19, I semestre, Università di Pisa
Docente: Giovanni A. Cignoni, ricevimento lunedì 10-12, su appuntamento

Raccontare l’informatica e la sua storia su OggiSTI

L’informatica tocca tutti e interessa molti, ma è un argomento vasto, articolato e complesso, denso di dettagli tecnici.
In poche parole, l’informatica è difficile da raccontare al grande pubblico.
La storia dell’informatica, aggiungendo la dimensione temporale, complica ulteriormente il compito.
Il rischio di semplificare banalizzando è sempre in agguato: è una scorciatoia facile, suggerita dalla constatazione che la ricchezza di dettagli disorienta e annoia. D’altra parte, essere parchi di approfondimenti scontenta l’appassionato.

OggiSTI è un’inizativa di HMR per raccontare la storia dell’informatica per eventi puntuali. Adotta una formula collaudata, quella dell’almanacco - cosa accadde oggi? È una forma di presentazione che cattura l’attenzione solleticando la curiosità dell’anniversario; mostrando gli anni trascorsi evidenzia la distanza temporale; concentrandosi su un solo evento permette di raggiungere un ragionevole compromesso fra un buon livello di dettaglio e una narrazione contenuta.

OggiSTI è collaborativo, tutti sono invitati a partecipare alla redazione dei contenuti. È però basato su un tradizionale processo di peer review: i testi che descrivono eventi accaduti oggi sono redatti secondo linee guida ben definite e sottoposti a revisione da parte di esperti che ne approvano la pubblicazione, eventualmente dopo una o più passate di raffinamento dei contenuti.

Il progetto didattico 2018/19 chiede agli studenti di partecipare a OggiSTI come redattori di eventi.

Perché un progetto didattico

STI è un esame a scelta. Viene inserito nel proprio piano di studi perché esiste un interesse particolare verso la materia.
Un interesse al quale dovrebbe corrispondere anche il desiderio di un buon voto.

Il progetto didattico permette di realizzare un lavoro proprio su un tema di interesse, approfondendo argomenti storico/tecnologici e facendo pratica di scrittura e comunicazione. È una piccola ricerca nella quale lo studente ha la possibilità di divenire l’esperto in carica. Un’esperienza che, oltre all’esercizio e alla competenza, offre più soddisfazione della tradizionale prova di esame in cui è chiesto solo di dimostrare la conoscenza di cose già note all’interlocutore.
Inoltre il progetto, essendo un lavoro ponderato, rivisto con il docente in corso di realizzazione e durante un arco di tempo più ampio, gode di una valutazione più accurata, molto meno soggetta alle alee di un solo colloquio orale.

Il progetto didattico in pratica

Potrebbe sembrare complicato, ma c’è solo un po’ di complessità dovuta alla natura del contesto, agli obiettivi del progetto, ai meccanismi di revisione e pubblicazione di OggiSTI.
La realizzazione del progetto didattico passa attraverso le seguenti fasi:

  1. richiesta di partecipazione, lo studente dichiara per mail la volontà di sostenere l’esame e quindi di svolgere il progetto didattico; in risposta ottiene le credenziali per l’accesso a OggiSTI come redattore di eventi; come tale può vedere tutti gli eventi pubblicati o in corso di redazione, avendo così modo di costruire la sua proposta di progetto evitando collisioni con gli eventi esistenti o con quelli su cui stanno lavorando gli altri studenti;
  2. proposta del progetto, lo studente elabora la sua proposta di progetto creando n eventi (n > 5) tramite l’applicazione web di OggiSTI; in questa fase è sufficiente compilare i campi data, titolo e riferimenti; per indicare che gli eventi fanno parte del progetto didattico di STI al titolo va premessa la sigla “STI” (e.g. 1981.08.12 “STI - IBM annuncia il PC”) e nel campo riferimenti va posta la dizione “Evento in corso di redazione nell’ambito del progetto didattico del corso di Storia dell’Informatica 2018/19”; quando la proposta è pronta, lo studente mette tutti gli eventi in approvazione e comunica per mail che ha proposto il progetto;
  3. accettazione del progetto, se gli n eventi proposti rispettano (per ora nella scelta delle date e nella disponibilità di fonti autorevoli) le linee guida di OggiSTI il progetto è accettato; lo studente su OggiSTI ritrova i suoi eventi nello stato di in redazione e inizia a completarne la redazione attenendosi scrupolosamente alle linee guida (campi titolo, immagine e sua didascalia, descrizioni breve e di approfondimento, riferimenti e parole chiave; le traduzioni in Inglese non sono richieste);
  4. sottomissione del progetto, lo studente completa su OggiSTI la redazione di tutti gli n eventi del suo progetto, li mette tutti in approvazione e comunica per mail che sottomette il progetto per l’approvazione;
  5. approvazione del progetto, se tutti gli n eventi del progetto superano la peer review di due revisori e sono pubblicati, il progetto è approvato, viene assegnato il voto di progetto e può essere sostenuto l’orale a partire dal primo appello utile; se invece uno o più eventi sono rimandati in redazione si torna alla fase 4;
  6. esame orale, lo studente prepara una presentazione del proprio progetto di dieci minuti (10, la brevità è un pregio) con la quale inizia il colloquio; la presentazione può comprendere la scelta degli eventi, il filo logico che li lega nella narrazione di uno o più argomenti di storia dell’informatica, la ricerca e la selezione delle fonti, eventi presi in considerazione ma poi scartati per giusti motivi, gli interventi sui testi per arrivare a una narrazione sintetica, corretta ed equilibrata come richiesta dalle linee guida; il colloquio poi prosegue con domande, approfondimenti, collegamenti e riflessioni sui temi e gli argomenti trattati nel corso.

L’accettazione del progetto e la/e revisione/i per la sua approvazione avvengono in orario di ricevimento. OggiSTI supporta un processo di peer review online, ma il dialogo diretto fra revisore (docente) e redattore (studente) è molto più efficiente in termini di comprensione dei difetti segnalati e delle indicazioni per correggerli. I ricevimenti, anche prima della proposta o della sottomissione, sono un’opportunità di discussione che gli studenti sono caldamente invitati a sfruttare.

Il voto di progetto e il voto di esame

Il progetto è valutato con un voto di progetto fino a un massimo di 28. Il voto, in parte, tiene conto del numero di eventi prodotti (comunque meglio pochi, ma buoni) e di come sono stati scelti (significatività, collegamenti, fonti, copertura rispetto al calendario). Soprattutto, è inversamente proporzionale al numero di passaggi di revisione e, in generale, alla quantità di aiuto ricevuto.

La qualità del lavoro richiesta per l’ approvazione del progetto è definita dalle linee guida e non ammette deroghe: finchè quel livello non è raggiunto il processo di revisione continua a ciclare.

Il voto di progetto è una base di partenza che all’orale, dimostrando preparazione e proprietà di esposizione, può sempre essere incrementata fino al massimo dei voti. Viceversa, un orale scarso non fa media abbassando il voto di progetto, ma si traduce nell’invito a prepararsi meglio e ripresentarsi a un successivo appello.

Scadenze e comunicazioni

Salvo giustificati motivi il progetto deve essere approvato entro 6 mesi dalla sua accettazione. Una volta approvato, il progetto con il suo voto è valido per 12 mesi ed è mantenuto anche in caso di orale insufficiente.

Le mail per la richiesta, proposta e sottomissione del progetto vanno inviate a Nicolò Pratelli (cc: Giovanni A. Cignoni).

All’orale ci si registra con in consueti meccanismi online.