La documentazione storica del progetto CEP

Fin dall’inizio HMR si è impegnato nel recupero e nello studio della documentazione originale del progetto CEP e della tecnologia dei calcolatori realizzati a Pisa, in particolare della prima delle due Calcolatrici Elettroniche Pisane.

L’Archivio Generale di Ateneo dell’Università di Pisa conserva la maggior parte della documentazione relativa alla gestione del Centro Studi sulle Calcolatrici Elettroniche. Alla Biblioteca dell’ISTI del CNR di Pisa è invece stata recuperata la documentazione tecnica della prima CEP, la Macchina Ridotta. Altri documenti, in particolare alcuni disegni fondamentali per la ricostruzione della MR, sono stati ritrovati in archivi privati.

Nel 2005, quando è iniziata la ricerca di HMR, la documentazione della MR era ancora in faldoni d’epoca, ma in un ordine alterato, forse risultato dei vari traslochi del CSCE. Nel 2006/07, con pazienza è stato recuperato, identificato e riordinato praticamente tutto il materiale interessante e, con il supporto della Biblioteca dell’ISTI, è stato fotocopiato. Sulle riproduzioni lo studio è proseguito fino alla piena comprensione della macchina. Man mano che la documentazione veniva ordinata era anche resa disponibile via web, parte dell’attività di diffusione scientifica che HMR cominciava a svolgere riuscendo, per esempio, a celebrare a marzo 2008 il 50esimo del Manuale della Macchina Ridotta.

I documenti raccontano le storie delle CEP

Sono raccolte nel seguito le copie digitali dei documenti citati in “I documenti raccontano le storie delle CEP” pubblicato negli atti del convegno che ha inaugurato la mostra “La CEP prima della CEP” al Museo degli Strumenti per Calcolo.

La nuova ricostruzione degli eventi proposta da HMR è basata sull’accurata ricognizione degli archivi e su un’approfondita analisi dei contenuti tecnologici della documentazione. Rispetto alla letteratura precedente, si scoprono nuovi elementi di lettura: lo scarso entusiasmo degli Enti Locali e di parte dell’Ateneo, la nuova luce in cui inquadrare l’appoggio di Fermi, i retroscena dell’accordo con Olivetti, l’immediata eco didattica dei risultati della ricerca, l’intero capitolo aggiunto alla storia dell’informatica italiana con la riscoperta della MR in tutta la sua rilevanza, tecnologica oltre che cronologica.