STI, il corso di Storia dell’Informatica 2022/23

615AA INF/01 (6 CFU, 42h) I semestre, laurea in Informatica Umanistica, Università di Pisa
Titolare del corso: Giovanni A. Cignoni, altri docenti Nicolò Pratelli, Emanuele Lenzi
ricevimento giovedì 15-16 e 18-19 su appuntamento e svolto via MS Teams.

Pisa è protagonista della storia dell’informatica nazionale:
in Italia costruire calcolatori, istituire una laurea dedicata, collegarsi a internet, sono tutti risultati di origine pisana.

A Pisa, dal 2006, HMR fa ricerca in storia dell’informatica.
Dal 2015 il corso di STI completa il contesto.

Obiettivi didattici. Il corso propone una lettura storica dello sviluppo dell’informatica come scienza e come industria esplorati con la caratteristica curiosità hacker di HMR.
Approfondimenti sono dedicati ai capitoli nazionali e pisani. Oltre alle vicende, il corso tocca la storia dell’informatica come disciplina: i problemi e i criteri del racconto a pubblici diversi, i metodi di indagine, dalle fonti alle ricostruzioni,
i principî di conservazione di hardware e software.
Il corso è legato alla ricerca di HMR e alle sue attività
di ricostruzione, conservazione, esposizione e diffusione;
il corso prepara a svolgere attività di diffusione della cultura scientifica centrate sulla storia dell’informatica.

Organizzazione. Alle lezioni tradizionali si affiancano laboratori su macchine del passato, prevalentemente simulate via software (una specialità di HMR). Le attività permettono di discutere dei problemi di conservazione e presentazione al pubblico tipici delle attività museali.

Materiale di riferimento. Ogni lezione elenca i riferimenti specifici dell’argomento trattato: tutto quanto è necessario alla preparazione dell’esame orale è pubblico ed è disponibile nella documentazione di HMR.
Sulla storia dell’informatica abbondano i testi di appassionati di retrocomputing e gli instant book inclini a celebrare personaggi e fenomeni del momento. Sono letture a volte piacevoli/divertenti/curiose, ma spesso fuorvianti.
Invece, buoni, ma impegnativi, testi che ogni informatico dovrebbe volere nella sua biblioteca (senza che siano necessari a preparare l’esame di STI), sono:

G. Ifrah, “The Universal History of Numbers: From Prehistory to the Invention of the Computer”, Wiley, 2000 (una dettagliata lettura sulla storia dei numeri);

R. Rojas, U. Hashagen (a cura di), “The First Computers, History and Architectures”, MIT press, 2002 (molto attento a spiegare anche il “come funziona”);

R.A. Allan, “A History Of The Personal Computer - The People and the Technology”, Allan Publishing Company, 2001 (esauriente e preciso nella cronologia degli eventi);

e, come titolo in Italiano:

S. Hénin, “Il racconto del computer e dell’informatica”, Manna Editore, 2017 (considera tutti i contributi e la maturità dei tempi, il titolo della I ed. “Come le violette a primavera” era molto più sottile).

Come esempi di storia dell’informatica narrata per intrattenere un pubblico generico, ma senza compromessi per rigore storico e tecnologico, si rimanda agli articoli della serie Quattro chiacchiere sul calcolo, senza fare conti pubblicati nel 2014/15 sul quotidiano online PaginaQ.

Progetto didattico ed esame. Il progetto didattico, obbligatorio, consiste nella redazione di date su OggiSTI, l’almanacco di HMR che racconta cosa accadde oggi nella storia dell’informatica. Scopo del progetto è esercitarsi in attività tipiche della ricerca storica e della comunicazione: identificazione di eventi rilevanti e interessanti, ricerca di fonti autorevoli, studio della letteratura, catalogazione delle fonti, scrittura in spazi, formati e stili definiti.
L’esame è orale: al candidato è chiesto di presentare in circa dieci minuti il progetto didattico svolto. Da lì il colloquio prosegue con domande, approfondimenti, collegamenti e riflessioni sui temi e gli argomenti trattati nel corso.
Per i non frequentanti valgono le stesse modalità di esame.
I riferimenti citati alla fine delle singole lezioni e disponibili sulle pagine di HMR sono più che sufficiente a prepararsi per affrontare il progetto didattico e l’esame orale.

 
Edizione precedente del corso: a.a. 2021/22.

 

Calendario, programma e presentazioni

20 sett. mar. 16:00, lez. 01
Presentazione del corso, Informatica e storia:
termini e concetti, di cosa parliamo

22 sett. gio. 16:00, lez. 02
Storia e informatica:
storytelling e verità veloci (N. Pratelli)

27 sett. mar. 16:00, lez. 03
Metodi per la storia,
le fonti, scelta e disponibilità (E. Lenzi)

29 sett. gio. 16:00, lez. 04
Verso il calcolatore:
i tanti prodromi di un’idea

04 ott. mar. 16:00, lez. 05
Le meccaniche,
da Pascal e Leibniz alla Curta

06 ott. gio. 16:00, lez. 06
I precursori,
né calcolatrici né calcolatori

11 ott. mar. 16:00, lez. 07
Turing/Enigma 1:
i protagonisti e l’organizzazione

13 ott. gio. 16:00, lez. 08
Turing/Enigma 2:
la battaglia dei codici, le macchine

18 ott. mar. 16:00, es. 01
Enigma!
Giocarci per capire come funzionava davvero

20 ott. gio.
Impegno del docente:
XXX Congresso ANMS

25 ott. mar. 16:00, es. 02
OggiSTI & progetto didattico:
uso e linee guida (N. Pratelli)

27 ott. gio. 16:00, es. 03
Biblioteca & progetto didattico:
uso e linee guida (E. Lenzi, C. De Martino)

03 nov. gio. 16:00, lez. 09
I calcolatori,
dai primi a quelli super

08 nov. mar. 16:00, lez. 10
Roma, Milano e Pisa:
due acquisti e due CEP

10 nov. gio. 16:00, lez. 11
La storia dell’Olivetti:
il mito e l’avventura razionale

15 nov. mar. 16:00, lez. 12
Calcolatori personali (parte 1):
strumenti di produttività personale

17 nov. gio. 16:00, lez. 13
Calcolatori personali (parte 2):
sulle tracce dell’invenzione del PC

22 nov. mar. 16:00, lez. 14
Ricostruzioni (e non),
storia e archeologia sperimentale

24 nov. gio. 16:00, es. 04
Vecchi calcolatori simulati,
la prima CEP e il CANE

29 nov. mar. 16:00, lez. 15
Videogiochi,
informatica per l’intrattenimento

01 dic. gio. 16:00, lez. 16
Macchine pensanti:
test di Turing e inquietanti futuri

06 dic. mar. 16:00, es. 05
Riepilogo del corso e tempo di domande!
Discussione animata (N. Pratelli)

 
Le lezioni si tengono in aula RLab1 a Palazzo Ricci.
L’ultima lezione del corso è il 6 dicembre.
Il 13 e 15 dicembre la disponibilità dell’aula sarà sfruttata per ricevimenti collettivi dedicati ai progetti didattici in corso.